RICERCHE QUALITATIVE


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In primo piano l’ascolto delle persone.

La ricerca qualitativa, come si sa, offre la possibilità di ascoltare i consumatori, raccogliere i loro input sugli aspetti meno tangibili (meno consapevoli) della propria esperienza con l’ ‘oggetto’ dell’indagine, mettere a fuoco il loro sistema di valori, bisogni e aspettative per poter identificare quella ‘figura’ in grado di esprimere il proprio vissuto, per poi collocare - nel successivo momento di analisi - le evidenze raccolte in un quadro più ampio di riferimento (l’immaginario collettivo). Il nostro stile di ‘ascolto’ dei consumatori - sia per quanto riguarda i focus group sia per quanto riguarda i colloqui individuali - prevede, accanto al tradizionale metodo motivazionale e alla somministrazione di test associativi e proiettivi, una attenta osservazione dei comportamenti dei partecipanti e conseguente ‘registrazione’ di tutti quegli indicatori non verbali sulla natura e intensità del ‘coinvolgimento’. L’analisi ex-post avverrà dunque sia sul materiale testuale (trascrizione integrale dei verbatim), sia su tutto quanto si è potuto ricavare dall’osservazione di quegli atteggiamenti non consapevoli (eventualmente, anche con una ulteriore verifica del materiale video-registrato). Il rispetto per le norme di qualità viene garantito da un attento controllo della corrispondenza e affidabilità dei target, e di tutte le fasi del flieldwork. Gli strumenti utilizzati per le ricerche qualitative sono:
  • i colloqui in profondità (individuali, di coppia, familiari)
  • i focus group
  • le analisi semiotiche
  • le interviste etnografiche